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Identificato il meccanismo che causa la cronicizzazione dell’infiammazione tipica dell’artrite idiopatica giovanile nei bambini e dell’artrite reumatoide negli adulti



Lo studio congiunto tra Istituto di Farmacologia Traslazionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche ( Ift-Cnr ) e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha dimostrato come l’elevata presenza di due particolari proteine, p75NTR e proNGF, nei soggetti colpiti da artrite idiopatica giovanile nei bambini e da artrite reumatoide negli adulti, sia alla base di tale meccanismo.

I risultati, pubblicati su RMD ( Rheumatic and Muskuloskeletal Diseases ), la rivista dell’European League Against Rheumatism ( EULAR ), hanno messo in luce l’esistenza di un circolo vizioso che amplifica l’infiammazione ( e quindi il danno ) dei tessuti articolari.
La scoperta apre la porta a nuove possibilità di cura.

Negli ultimi 10-15 anni, l’aumento delle conoscenze circa i meccanismi che portano alle malattie reumatiche e la disponibilità di farmaci biologici innovativi hanno cambiato la prognosi e la qualità di vita dei pazienti con molte malattie reumatiche.
Esistono però ancora pazienti che non rispondono in maniera soddisfacente alle terapia disponibili.
Studi sui meccanismi dell'infiammazione sono pertanto necessari proprio con l’obiettivo di ridurre progressivamente il numero di pazienti che non riesce ad avere una qualità di vita ottimale.

Lo studio in questione riguarda il nerve growth factor ( NGF ), scoperto da Rita Levi-Montalcini. Il nerve growth factor o fattore di crescita nervoso è una proteina coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso.

Grazie a una particolare tecnica è stato possibile dimostrare che nelle articolazioni infiammate dei bambini con artrite ideopatica giovanile e degli adulti con artrite reumatoide sono presenti livelli elevati sia della forma immatura di questa proteina ( proNGF, un tipo di NGF non ancora processato ), sia di un’altra, il recettore p75NTR.
L’attivazione di questo recettore di NGF che lega in modo specifico la forma immatura di NGF, il proNGF, determina un aumento del rilascio di mediatori dell’infiammazione, le sostanze cioè che avviano e regolano le reazioni infiammatorie, contribuendo alla cronicizzazione della malattia e, di conseguenza, alla genesi del danno ai tessuti articolari.

Il circolo vizioso, che coinvolge il recettore p75 di NGF e la forma immatura di NGF, chiamato proNGF, provoca la attivazione delle cellule del sistema immunitario e la conseguente amplificazione dell’infiammazione.

L'artrite idiopatica giovanile, tra le patologie reumatologiche più diffuse, fa registrare fra i 50 e i 90 casi ogni 100 mila bambini.
Secondo le più recenti stime, i pazienti di età inferiore a 16 anni che soffrono di malattie reumatologiche sono diverse migliaia, probabilmente si tratta di circa 10 mila bambini e adolescenti.
L’artrite idiopatica giovanile sistemica, la forma più grave di artrite cronica in età pediatrica, colpisce 1 bambino su 30 mila.

Le terapie attuali sono efficaci in una buona percentuale di bambini e adulti con artrite.
Una migliore conoscenza dei meccanismi dell’infiammazione potrà permettere risultati ancora migliori.
Secondo Fabrizio De Benedetti, Reumatologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che ha coordinato lo studio, la scoperta apre nuove prospettive terapeutiche circa il possibile uso di specifici inibitori dei recettori di NGF come un nuovo trattamento per l’infiammazione cronica nei pazienti con artrite.

Solamente presso la Reumatologia pediatrica dell'Ospedale Bambino Gesù, ogni anno vengono effettuati 650 ricoveri ordinari, 1300 ricoveri in day hospital e 4 mila visite ambulatoriali. / Xagena Medicina )

Fonte: Ospedale Bambin Gesù di Roma, 2017

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Per appofondimenti: Reumatologia.net http://www.reumatologia.net/



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