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Abuso di alcolici e patologie correlate, percorso clinico assistenziale



La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli ha creato il Percorso Clinico Assistenziale ( PCA ) dedicato ai pazienti affetti da una condizione di abuso cronico e compulsivo di alcol associato a dipendenza fisica e psicologica.
Il percorso si prefigge di prendere per mano il paziente e di seguirlo nella sua individuale globalità, organizzando, facilitando e agevolando l'accesso ai servizi diagnostico-clinici, al trattamento più adeguato e garantendo periodici controlli per valutare i risultati delle terapie intraprese e offrire un supporto continuo al paziente.
Una particolare attenzione viene rivolta ai pazienti appartenenti alle fasce più deboli della popolazione, in particolare le persone senza fissa dimora, le persone cosiddette invisibili che vivono ai margine delle città. Questi speciali pazienti vengono seguiti non solo per assistenza medica internistica e algologica, ma anche per favorire il reinserimento sociale-lavorativo nell’ottica della presa in carico globale della persona.

Il consumo di alcol rappresenta un importante problema di salute pubblica. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS ) l’alcol è la terza più comune causa di morte prematura e disabilità in Europa ed è responsabile di circa 200.000 morti l’anno.
I costi diretti e indiretti del consumo di alcol ammontano a circa 125 miliardi, che rappresenta 1.3% dell’intero Prodotto Interno Lordo di tutta l’Europa.

Tra i soggetti che consumano alcolici, quelli che presentano una diagnosi di Alcohol Use Disorders sono il 7.5% della popolazione europea.
Tale dato è in continua crescita, soprattutto nella popolazione degli adolescenti.
Quest’ultimi consumano alcol prevalentemente con la modalità del Binge Drinking, cioè assumono elevate quantità di alcolici, prevalentemente birra e superalcolici, in un breve intervallo di tempo e lontano dai pasti.
Tale comportamento è associato a intossicazione acuta, consumo di droghe, fumo di sigaretta, morte prematura dovuta principalmente a incidenti stradali; infatti l’abuso di alcol rappresenta la prima causa di morte nei soggetti di età inferiore ai 24 anni.
Inoltre tale modalità di consumo di alcol provoca effetti comportamentali a rischio ( guida in stato di ebbrezza, violenza e rapporti sessuali non-protetti ), peggioramento delle performance cognitive, danni precoci al sistema nervoso centrale, cardiovascolare e al fegato.

Ogni anno circa 500 accessi al Policlinico Gemelli riguardano pazienti con patologie alcol correlate.
Dal 1998 è presente all’interno della Fondazione Policlinico A. Gemelli, l’Ambulatorio di Alcologia.
L’attività assistenziale è svolta da una equipe multidisciplinare che coinvolge diversi specialisti con competenze in ambito alcologico, epatologico e di neuroscienze.
Allo stato attuale, l’ambulatorio di Alcologia segue circa 220 pazienti all’anno, con una media di 35 pazienti a settimana, a cui viene offerto un percorso che include inquadramento diagnostico e terapia, sia farmacologica, sia di supporto psicologico con psicoterapeuta dedicato.
Dal 2002 tale ambulatorio rappresenta il punto di riferimento all’interno del Centro Trapianti di questo Policlinico per la gestione dei pazienti con epatopatia alcolica, con l’obiettivo di fornire loro un trattamento multimodale adeguato per il raggiungimento e il mantenimento dell’astensione dal consumo di bevande alcoliche e fornire loro strumenti di supporto terapeutico per prevenire la ricaduta nel post-trapianto.

Su tale esperienza è partita la formalizzazione del Percorso Clinico Assistenziale ( PCA ) dedicato ai pazienti affetti da Alcohol Use Disorders.
I pazienti vengono presi in carico presso l’ambulatorio di Alcologia con l’obiettivo di intraprendere un trattamento multimodale di disassuefazione dall’alcol, che prevede una terapia farmacologica, psicologica individuale e di gruppo, in regime ambulatoriale e di day hospital, una gestione multidisciplinare con gli specialisti in ruolo di consulenza e, qualora le condizioni cliniche lo necessitino, un ricovero ospedaliero per la gestione di problematiche di salute alcol-correlate in fase di acuzie e per la pianificazione di un programma di disassuefazione dall’alcol prevenendo o limitando così la comparsa di sintomi / segni di astinenza di rilievo ( delirium tremens, allucinazioni visive / uditive / tattili, tachicardia ecc. ). ( Xagena Medicina )

Fonte: Policlinico Gemelli di Roma, 2017

Xagena_Salute_2017


Per approfondimenti: PsichiatriaOnline.net http://www.psichiatriaonline.net/



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