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Erenumab, un anticorpo monoclonale riduce gli attacchi di emicrania



Un nuovo farmaco potrebbe offrire sollievo ai pazienti con frequenti episodi di emicrania, in media 18 giorni al mese, riducendo nel contempo l'abuso di antidolorifici.

Erenumab è un anticorpo monoclonale che è stato valutato su pazienti con emicrania cronica ( 18 giorni di cefalea al mese ) costretti a far ampio uso di farmaci per il dolore.
L'anticorpo, confrontato con un placebo, ha ridotto in modo sensibile la frequenza degli attacchi, riducendoli in media di 6.6 giorni al mese.

La domanda per l'autorizzazione alla commercializzazione di Erenumab è già stata presentata all'Agenza europea, EMA ( European Medicines Agency ), per la prevenzione dell'emicrania.

Erenumab è un anticorpo monoclonale interamente umano anti-CGRP, per la prevenzione dell'emicrania episodica e cronica.
Si lega selettivamente al recettore del peptide correlato al gene della calcitonina ( CGRP, Calcitonin-Gene-Related-Peptide ), che si ritiene svolga un ruolo critico nella mediazione del dolore invalidante dell'emicrania.

La domanda di autorizzazione per l'immissione in commercio presentata all'EMA include i dati di 4 studi clinici di fase II e III, che hanno coinvolto oltre 2600 pazienti con quattro o più giorni mensili di emicrania.

In tutto il Programma di sviluppo clinico, Erenumab ha dimostrato efficacia nel ridurre il numero di giorni mensili di emicrania, clinicamente e statisticamente significativa, rispetto al placebo.

Erenumab ha anche dimostrato miglioramenti significativi sulla disabilità dei pazienti emicranici e sulla qualità di vita ( benessere emotivo e vita quotidiana, come giorni di lavoro persi o tempo non trascorso in compagnia di amici e familiari ), rispetto al placebo.

In tutti gli studi, Erenumab ha mostrato un buon profilo di sicurezza. Gli eventi avversi segnalati con maggiore frequenza sono stati: nasofaringite, infezioni delle vie respiratorie superiori e sinusite.
E' in corso uno studio clinico di estensione, che valuterà l'efficacia e la sicurezza a lungo termine di Erenumab nelle persone affette da emicrania per un periodo fino a cinque anni. ( Xagena Medicina )

Fonte: European Academy of Neurology, 2017

Xagena_Salute_2017


Per approfondimenti: Neurologia.net http://www.neurologia.net/



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