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Bifidobacterium longum, un probiotico, associato a Monacolina K nel trattamento dell’ipercolesterolemia



La perdita dell'eubiosi, definita disbiosi, comporta l'alterazione del microbiota con conseguenti malattie gastrointestinali acute e croniche. Negli ultimi anni anche diverse malattie e alterazioni sistemiche come ipercolesterolemia, diabete mellito, obesità sono state associate all'alterazione del microbiota intestinale.
La correzione della disbiosi avviene attraverso la correzione della dieta, l'eradicazione di una eventuale infezione, ma soprattutto con l'uso di probiotici.

Alcuni ceppi e specie di probiotici hanno azioni metaboliche specifiche in grado di influenzare l'ipercolesterolemia, il diabete mellito di tipo 2, l'obesità.

Ricercatori dell’Università di Milano hanno studiato uno specifico ceppo di Bifidobacterium longum ( BB536 ) che è un probiotico che colonizza l'intestino tenue e svolge una specifica attività idrolasica, cioè scompone i sali biliari, che legano le molecole di colesterolo impedendone l'assorbimento dell'intestino.
Somministrato a un gruppo di pazienti con ipercolesterolemia moderata per 12 settimane, in associazione a un estratto di riso rosso fermentato, il cui maggiore principio attivo è la Monacolina K, un analogo alle statine che agisce riducendo la sintesi epatica di colesterolo inibendo uno specifico enzima, HMG CoA reduttasi, è stata osservata, rispetto a un gruppo placebo, una riduzione del 27% del colesterolo LDL dopo dodici settimane, un obiettivo in parte sovrapponibile ad alcune terapie farmacologiche.

E’la prima volta che una associazione di nutraceutici contenente un probiotico specifico ha dimostrato, in uno studio clinico condotto con rigorosa metodologia scientifica, un risultato di così grande portata per la salute pubblica.
Le conseguenze di una simile riduzione si esprimono in termini di un numero potenzialmente rilevante di persone che possono prevenire eventi gravi come l'infarto miocardico o l'ictus.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS ) riconosce ufficialmente i probiotici definendoli organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell'ospite.
Per essere realmente utili, devono essere assunti in modo corretto, per dosaggi e periodi di trattamento, su pazienti e soggetti ben caratterizzati, possibilmente con il consiglio del proprio medico di fiducia o del farmacista. ( Xagena Medicina )

Fonte: Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano, 2017

Xagena_Salute_2017


Per approfondimenti: CardioMetabolismo.it http://www.cardiometabolismo.it/


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