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Cancro a cellule renali avanzato, la combinazione Cabometyx e Opdivo migliora la sopravvivenza libera da progressione, la sopravvivenza globale e il tasso di risposta obiettiva rispetto a Sutent


Il tumore a cellule renali in stadio avanzato è una patologia che ha un impatto significativo sulla vita di questi pazienti.
Recentemente nell'Unione Europea è stata approvata la combinazione di Cabozantinib ( Cabometyx ) e Nivolumab ( Opdivo ).

L'approvazione si è basata sui risultati dello studio di fase 3 CheckMate -9ER, che ha dimostrato miglioramenti significativi e clinicamente importanti in termini di sopravvivenza libera da progressione ( PFS ), sopravvivenza globale ( OS ) e tasso di risposta obiettiva ( ORR ) rispetto a Sunitinib ( Sutent ), con benefici di efficacia coerenti osservati in tutti i sottogruppi chiave dei pazienti.
Cabozantinib associato a Nivolumab è risultato tollerato, riflettendo i noti profili di sicurezza delle componenti immunoterapica e inibitrice tirosin-chinasica nel tumore a cellule renali avanzato in prima linea.

CheckMate -9ER è uno studio di fase 3, randomizzato, in aperto, multinazionale, che ha valutato pazienti con tumore a cellule renali in stadio avanzato o metastatico non-trattati precedentemente.
In totale, 651 pazienti ( 23% a rischio favorevole, 58% a rischio intermedio, 20% a rischio sfavorevole; 25% con PD-L1 maggiore o uguale a 1% ) sono stati assegnati in modo casuale a Cabozantinib e Nivolumab ( n = 323 ) versus Sunitinib ( n = 328 ).
L’endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione; gli endpoint secondari erano rappresentati dalla sopravvivenza globale e dal tasso di risposta obiettiva.
L’analisi di efficacia primaria è stata condotta comparando la doppia associazione versus Sunitinib in tutti i pazienti randomizzati.

Ogni anno vengono diagnosticati più di 400.000 nuovi casi di tumore al rene nel mondo. Di questi, il cancro a cellule renali è il più comune tipo di tumore renale, responsabile di circa il 90% dei casi totali.
Il cancro a cellule renali è due volte più comune negli uomini, che rappresentano anche oltre i due terzi dei decessi.
Se diagnosticato agli stati iniziali, il tasso di sopravvivenza a 5 anni è alto, ma nei pazienti con cancro a cellule renali metastatico in stadio avanzato o terminale, il tasso di sopravvivenza è molto più basso, intorno al 12%. ( Xagena Medicina )

Fonte: EMA, 2021

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