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Cangrelor, un antiaggregante per via endovenosa, riduce gli eventi trombotici nei pazienti con cardiopatia ischemica sottoposti ad angioplastica coronarica



Cangrelor ( Kengrexal ), un antiaggregante per via iniettiva, ha dimostrato di ridurre gli eventi trombotici, rispetto alla terapia orale standard, nei pazienti con cardiopatia ischemica sottoposti ad angioplastica coronarica.

Il vantaggio principale di Cangrelor rispetto agli antiaggreganti orali, è l’on-off immediato. Il farmaco agisce subito all’inizio dell’infusione, inibendo l’aggregazione piastrinica. Altrettanto rapidamente è possibile spegnerne l’azione interrompendo la somministrazione.
Grazie a una emivita di 3-6 minuti, la funzione piastrinica torna normale in un’ora, a beneficio della sicurezza del paziente, soprattutto in quelle situazioni cliniche in cui c’è necessità di sospendere tempestivamente l’effetto antiaggregante, come nel caso di complicanze emorragiche.

Ogni anno in Italia, per rivascolarizzare coronarie compromesse, si effettuano oltre 150 mila angioplastiche.
L’angioplastica coronarica necessita di una farmacoterapia di supporto ben standardizzata dalle linee guida internazionali.
La farmacoterapia prevede, tra l’altro, l’impiego di un farmaco antiaggregante, che agisce bloccando il recettore P2Y. Questi farmaci sono spesso somministrati per via orale e hanno in alcuni casi un assorbimento lento e irregolare che può essere ulteriormente compromesso da vari fattori ( collasso, vomito o somministrazione di altri farmaci ).

L’efficacia e la sicurezza di Cangrelor sono stati valutati nello studio clinico di fase III CHAMPION PHOENIX in confronto alla terapia standard orale.
L’infusione continua di Cangrelor ha ridotto del 22% il tasso degli eventi ischemici ( obiettivo principale dello studio ) e, in particolare, del 20% il rischio di infarto del miocardio a 48 ore dall’intervento di angioplastica e del 38% il rischio di trombosi da stent.

Gli effetti indesiderati più comuni di Cangrelor ( che possono riguardare fino a 1 persona su 10 ) sono sanguinamento da lieve a moderato e dispnea ( difficoltà di respirazione ). Gli effetti indesiderati più gravi di Cangrelor comprendono emorragia grave e pericolosa per la vita e reazioni di ipersensibilità ( allergiche ).

Cangrelor non deve essere usato nei pazienti con emorragia in atto o ad accresciuto rischio di sanguinamento a causa di un disturbo emorragico, un recente intervento chirurgico importante o un trauma importante, o con ipertensione non-controllata. Cangrelor non deve essere utilizzato nei pazienti che hanno avuto un ictus o un attacco ischemico transitorio ( TIA ). ( Xagena Medicina )

Fonte: Chiesi, 2018

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Per aggiornamenti sulla Cardiopatia ischemica: Cardiologia.net https://www.cardiologia.net/



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