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Dati real life della combinazione Fluticasone furoato e Vilanterolo nella BPCO e dell’anticorpo monoclonale Mepolizumab nella asma grave



Il 6% della popolazione italiana soffre di asma. Un problema che in Italia affligge circa 3 milioni di persone, di cui 10mila colpite in forma grave.
Dalla ricerca arrivano cure sempre più personalizzate.

BPCO

Nel corso del XVI Forum Internazionale di Pneumologia, sono stati presentati i risultati dello studio SALFORD sulla combinazione di Fluticasone furoato e Vilanterolo ( Relvar Ellipta ), che ha fornito interessanti conoscenze relative alla gestione dell’asma nella vita vera delle persone.
Lo studio SALFORD prende il nome dalla città inglese che, insieme a Manchester, è stata protagonista della ricerca, e rispetto ai tradizionali studi clinici ha permesso di includere un campione di popolazione molto più ampio e di valutare efficacia e sicurezza della terapia in un contesto quanto più possibile vicino alla realtà.

Attraverso i database dei medici di famiglia della città britannica, sono stati individuati tutti i pazienti in cura per l’asma, arruolati dai ricercatori, ma per proseguire nella terapia già prescritta dal proprio dottore. In pratica, tutti hanno continuato ad andare a ritirare i farmaci nella propria farmacia e ad assumerli secondo prescrizione, con tutti i bias che si possono riscontrare nella vita reale.
In particolare la mancata aderenza al trattamento in termini di assunzione saltuaria, solo al bisogno o comunque non regolare.
I pazienti sono stati poi valutati a un anno di distanza, rispetto al gruppo al quale era stata prescritta la combinazione Fluticasone furoato e Vilanterolo.
L’analisi ha dimostrato che, oltre al miglior controllo della malattia, i pazienti con questa combinazione hanno ottenuto un punteggio più elevato anche nell’analisi della qualità di vita ( misurata mediante Questionario AQLQ ), e un minore impatto sulla loro capacità lavorativa e di partecipazione alle normali attività della vita quotidiana.
Asma

Contro l’asma nella forma grave, risultati importanti sono stati riferiti grazie a un farmaco biologico, Mepolizumab ( Nucala ), un anticorpo monoclonale umanizzato, che ha dimostrato un miglioramento in termini di diminuzione delle riacutizzazione di patologia.

A un anno dalla sua introduzione Mepolizumab ha confermato nella vita reale quanto aveva già dimostrato negli studi clinici.
I pazienti che negli ultimi 3 anni avevano fatto registrare fino a 70 ricoveri ospedalieri e avevano dovuto circoscrivere la propria vita all’interno delle mura di casa, sono riusciti a tornare al lavoro.

E' importante abituare i pazienti a curarsi con regolarità, anziché a periodi. Qualsiasi forma d’asma va curata costantemente; con meno farmaci nei casi più lievi, con più farmaci per quelli più gravi, avendo cura di evitare che si possa passare da una forma lieve a una grave.

Lo studio OSMO, presentato all’American Academy of Allergy, Asthma & Immunology ( AAAAI ) e World Allergy Organization ( WAO ) Joint Congress di Orlando, ha mostrato che i pazienti asmatici gravi non-controllati nonostante la terapia con Omalizumab ( un altro anticorpo monoclonale ), ed eleggibili al trattamento con Mepolizumab, quando sono passati a quest’ultimo hanno migliorato il controllo della malattia asmatica. ( Xagena Medicina )

Fonte: GSK, 2018

Xagena_Medicina_2018


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