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Disforia di genere: estensione dell’utilizzo di Triptorelina nella pubertà incongruente con identità di genere



La disforia di genere è definita come la profonda sofferenza secondaria all’incongruenza tra l’identità di genere e il genere assegnato alla nascita.
Gli adolescenti con disforia di genere sono descritti come una popolazione psicologicamente e socialmente più vulnerabile, in particolare quando attraversano i primi stadi dello sviluppo puberale, momento in cui non è più possibile evitare l’espressione naturale e irreversibile del sesso biologico in una direzione non desiderata.

È proprio durante la pubertà che tendono ad avere esordio o esacerbarsi psicopatologie, come disturbi dell’umore, ansia, Ideazione suicidaria.
Inoltre, gli adolescenti con disforia di genere tendono a essere socialmente isolati e frequentemente vittima di bullismo omo-transfobico, riportando più alti tassi di drop-out scolastico.
Per quanto il supporto psicologico possa essere di aiuto, creando uno spazio di ascolto, non risulta sufficiente nel risolvere la profonda sofferenza in casi di intensa disforia di genere, ovvero quando il disagio sperimentato è secondario alle ineluttabili modificazioni corporee puberali.
In questi casi, oltre al supporto psicologico, è cruciale prevenire i cambiamenti corporei che scatenano l’acuirsi della sofferenza.

Numerose evidenze scientifiche hanno mostrato come la sospensione della pubertà indotta dalla Triptorelina in casi selezionati e attentamente seguiti di adolescenti con disforia di genere sia in grado di ridurre in modo significativo i problemi comportamentali ed emotivi e il rischio suicidario, nonché di migliorare il funzionamento psicologico generale.

L'AIFA ha esteso la prescrivibilità della Triptorelina.

La Triptorelina è un tipo di terapia ormonale, già impiegato principalmente per il trattamento del carcinoma alla prostata in stadio avanzato in cui sia indicata la soppressione della produzione di testosterone, e in quello della mammella in cui risulti indicato il trattamento ormonale, nelle pazienti in premenopausa.

La maggior parte dei tumori della prostata ha bisogno per crescere della presenza del testosterone, l’ormone maschile prodotto dai testicoli e dalle ghiandole surrenali. I testicoli secernono l’ormone soltanto se ricevono un apposito segnale dall’ormone luteinizzante prodotto dall’ipofisi, una ghiandola situata al centro della base cranica.
Il Triptorelin riduce la produzione dell’ormone luteinizzante, determinando, in tal modo, un abbassamento dei livelli di testosterone e, attraverso questo, una riduzione del volume della massa tumorale o anche un rallentamento della sua crescita. ( Xagena Medicina )

Fonte: Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, 2018

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Per approfondimenti su argomenti di Endocrinologia: Endocrinologia.net https://www.endocrinologia.net/



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