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Kymriah, terapia CAR-T per il linfoma diffuso a grandi cellule B e la leucemia linfoblastica acuta



Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano dell’Agenzia Europea per i Medicinali ( EMA ) ha espresso parere favorevole per Tisagenlecleucel ( Kymriah ), la terapia CAR-T di Novartis.

La terapia, che utilizza il sistema immunitario umano, costituisce un importante progresso per l’oncoematologia.

La terapia CAR-T di Novartis è stata sviluppata anche grazie al contributo della ricerca clinica italiana con due studi.
All’Istituto nazionale tumori di Milano ( INT-MI ), la terapia CAR-T è stata sperimentata sul linfoma diffuso a grandi cellule B, mentre all’Ospedale San Gerardo di Monza è stata effettuata la sperimentazione su pazienti pediatrici.

La terapia CAR-T ha messo in evidenza come il sistema immunitario, geneticamente manipolato, possa rappresentare una potente arma antitumorale.

L'Ospedale di Monza ha tuttora in cura quattro bambini, adolescenti e giovani adulti che accederanno al trattamento nell’ambito del protocollo di studio.

L’innovazione sta nella personalizzazione della terapia CAR-T. A differenza delle cure tradizionali, ogni dose viene prodotta su misura per ogni paziente, utilizzando le stesse cellule ematiche.
I globuli bianchi del malato vengono estratti e inviati nello stabilimento di produzione Novartis, nel New Jersey ( Stati Uniti ), dove vengono riprogrammati con un recettore antigenico chimerico definito CAR, in grado di individuare le cellule tumorali e di dar avvio al processo di distruzione.
Le cellule del paziente riprogrammate verranno quindi inviate al Centro di trattamento e utilizzate sul malato.

La terapia CAR-T di Novartis verrà indicata per la cura contro il linfoma diffuso a grandi cellule B, un tumore aggressivo che colpisce adulti e anziani, e la leucemia linfoblastica acuta, il tumore più frequente nei bambini e negli adolescenti.

Circa l’80% dei pazienti pediatrici guarisce con la chemioterapia. Un 20% dei casi non risponde alle cure tradizionali; per questi pazienti in particolare è pensata la nuova terapia.

La terapia CAR-T è tuttavia gravata da un’importante tossicità, che limiterà l'impiego solo a pochi Centri di cura.
Per la complessità del trattamento e per le possibili complicanze, quando un paziente inizia la terapia CAR-T, nella prima settimana, può avere bisogno di essere trasferito in un Centro di rianimazione. ( Xagena Medicina )

Fonte: Novartis, 2018

Xagena_Salute_2018


Per approfondimenti sulla Terapia CAR-T: Ematologia.it https://www.ematologia.it/


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