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È possibile prevedere se una persona tenderà a sviluppare una soggezione patologica al gioco d’azzardo ?



Uno studio diretto dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche ( Ibfm-Cnr ) di Catanzaro, a cui ha partecipato l’Università della Calabria, pubblicato sulla rivista Journal of Neuroscience Methods, ha definito i tratti della personalità del gambler patologico grazie a tecniche avanzate di intelligenza artificiale.

Chi è vittima del gioco d’azzardo patologico perde, oltre a ingenti quantità di denaro, la capacità di controllo delle proprie azioni e la fiducia dei propri cari, con la percezione di essere entrato in un tunnel senza via di scampo.

Le neuroscienze sono impegnate da decenni nello studio di questo disturbo che devasta la vita di moltissime persone.

La causa è multifattoriale ( genetica, neurobiologica e comportamentale ) e conferisce alla persona una vulnerabilità di base, amplificata da fattori psicosociali come povertà o traumi biografici.
Oltre a disfunzioni cerebrali e genetiche del sistema dopaminergico, i gambler patologici hanno anche un profilo di personalità disfunzionale, sono cioè più vulnerabili alle situazioni sociali che invitano al gioco, e questo aspetto non è mai studiato finora con metodi di intelligenza artificiale.

Per indagare questo aspetto poco conosciuto il gruppo di ricerca dell’Ibfm-Cnr ha coinvolto alcune strutture di riabilitazione psichiatrica a Milano e a Catanzaro, allo scopo di valutare i giocatori patologici in cura.

Sono stati utilizzati algoritmi di intelligenza artificiale per capire se esiste nei giocatori d’azzardo patologici uno specifico costrutto di personalità.
Sono stati inseriti nel calcolatore 6.000 dati relativi a 160 soggetti che non hanno mai giocato a slot machine o giochi d’azzardo e a 40 pazienti con gambling, ognuno dei quali era analizzato a seconda delle 30 caratteristiche alla base della personalità umana.

Nella seconda fase dell’esperimento la macchina, dopo aver processato i dati, ha identificato la miglior combinazione che permette di separare i sani dai malati.
Il risultato che consente di classificare otto giocatori seriali su dieci è quello costituito dai seguenti sotto-tratti: bassa apertura mentale; bassa coscienziosità; bassa fiducia negli altri; ricerca di emozioni positive; elevato tratto depressivo e impulsivo.
Una persona con queste caratteristiche rischia la vulnerabilità verso questa patologia psichiatrica.

Alta impulsività e depressione erano caratteristiche del giocatore seriale già note agli psicologi. ( Xagena Medicina )

Fonte: Ibfm-Cnr, 2018

Xagena_Salute_2018


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