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Tumore alla mammella: Palbociclib per le donne con neoplasia HR+/HER2- in stadio avanzato



Il tumore metastatico alla mammella in Italia colpisce circa 30.000 donne. In genere sono per il 90% in menopausa e hanno un’età media alla diagnosi di 63 anni anche se il numero di tumori in donne giovani e in premenopausa è in incremento.

L'AIFA ha approvato Ibrance ( Palbociclib ) per il trattamento delle donne con tumore alla mammella metastatico sensibile agli ormoni, che rappresenta circa il 60% di tutti i casi di carcinoma mammario metastatico.

Solo il 5-10% dei 50.000 nuovi casi annui di tumore alla mammella è in fase metastatica al momento della diagnosi, ma circa il 30% delle donne con diagnosi iniziale di carcinoma mammario in stadio precoce potrà sviluppare un tumore alla mammella metastatico nel corso della vita.
Questo tipo di tumore invade i vasi sanguigni e/o linfatici e colonizza altri organi e tessuti, sviluppando nuove sedi di malattia a distanza macroscopicamente visibili .
A differenza delle forme non-metastatiche, la guarigione, purtroppo, è più difficile con gli attuali trattamenti a disposizione.

Nel carcinoma al seno metastatico HR+/HER2- la terapia endocrina ha rappresentato e rappresenta ancora la pietra miliare del trattamento.
Tuttavia, la stragrande maggioranza delle pazienti acquisisce col tempo resistenza alla terapia endocrina.
Infatti, le cellule neoplastiche mutano continuamente e diventano resistenti o sensibili a trattamenti antitumorali. Le mutazioni del recettore degli estrogeni, che conferiscono resistenza agli inibitori dell’aromatasi, sono alquanto rare nei tumori mammari iniziali e presenti al, contrario, nel 25-30% dei tumori metastatici trattati con inibitori dell’aromatasi.

Negli ultimi anni, diversi farmaci innovativi approvati stanno progressivamente rendendo il tumore mammario metastatico una malattia cronica con la quale le pazienti convivono sempre più a lungo e con una discreta qualità di vita.
Palbociclib è il primo di una nuova classe di prodotti a bersaglio molecolare, gli inibitori delle chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6 ( CDK 4/6 ), due proteine implicate nella regolazione e progressione del ciclo cellulare.

Ibrance è indicato sia per le pazienti metastatiche che non hanno ancora ricevuto nessuna terapia, sia per quelle con tumore metastatico ormono-sensibile che possono aver ricevuto altre cure.
Gli studi clinici ne hanno dimostrato l’efficacia per il trattamento del carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico positivo ai recettori ormonali ( HR ) e negativo al recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 ( HER2 ) in associazione a un inibitore dell’aromatasi e in associazione a Fulvestrant in donne che hanno ricevuto una precedente terapia endocrina.
Negli studi registrativi PALOMA, l’associazione di Palbociclib con Fulvestrant ha raddoppiato la sopravvivenza senza progressione di malattia. ( Xagena Medicina )

Fonte: Pfizer, 2018

Xagena_Salute_2018


Per approfondimenti sul Tumore alla mammella metastatico: OncoGinecologia.net https://www.oncoginecologia.net/



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